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lunedì 14 maggio 2012

AIUTAMI A CRESCERE



Partita tra due dei maggiori ospedali italiani : il Gaslini e il Meyer di Firenze; per raccogliere fondi a favore della "Cicogna Sprint", associazione di genitori dei neonati prematuri della Terapia Intensiva Neonatale del Gaslini.

     E' B., un'amica e collega del mio ex reparto del Gaslini, a postare sulla mia bacheca di Facebook la locandina dell'evento. Una partita di calcio a scopo benefico, che aiuterà l'associazione dei genitori dei piccoli del nostro reparto.

     Il nostro reparto...

     Già, perché il nocciolo della questione è tutto qui. Sebbene io sia andata via da cinque anni, ormai, quando parlo del reparto è sempre il NOSTRO reparto, e quando mi riferisco al team di professionisti che lavora al suo interno, per me, è sempre un NOI.

     Il corpo è fuori, ma il cuore è dentro. E questo, la mia amica B., lo sa molto bene: quando infatti le rispondo, dicendole che cercherò di pubblicizzare al massimo l'evento, mi risponde sicura che non aveva dubbi ed aggiunge: "Per me tu fai e farai sempre parte della nostra SQUADRA".

     Una donna di cuore e di pelle, B. Una di quelle donne che sa essere lieve come una piuma o inamovibile come una stele di granito.Una mamma speciale, che ogni giorno combatte una dolorosa battaglia. E nel combatterla spesso è costretta a schivare le parole taglienti di chi le pronuncia senza sentirne il peso. Ci è abituata, lei.

     Conosce il peso delle parole, B. Quelle brutte e quelle belle. E sa quale meraviglioso peso, le sue parole belle, abbiano per me.

     E allora, mercoledì 23 maggio, tutti alla partita.
Vinca il migliore.
Gaslini, olé.

Pia

mercoledì 13 luglio 2011

CHI HA IL PANE NON HA I DENTI, CHI HA I DENTI NON HA IL PANE

Come infermiera pediatrica, avendo lavorato in molti reparti prima di approdare a quello che sarebbe stato il mio reparto definitivo per 14 anni, mi è capitato di vedere molte volte situazioni davvero paradossali, che hanno a che fare con l'amore dei genitori per i loro figli.

     Chi è della mia generazione, e ha visto il film "Blade Runner", rammenterà di certo la frase che mi viene in mente ora: "Ho visto cose che voi umani non potete immaginare..."

      Ho visto coppie cercare di avere un bambino per 12 anni, e quando è arrivato era affetto da gravissime malformazioni. Loro, però, lo guardavano come se fosse il bambino più bello del mondo. In fondo, ai loro occhi era proprio così... e non si curavano degli sguardi di implacabile pietà che riservava loro "la gente".

Ho visto donne tossicodipendenti partorire dopo essersi fatte, regalando così al loro bimbo appena nato una bella crisi di astinenza.  Ho visto le stesse madri decidere di abbandonare il loro bambino, naturalmente sano e bellissimo.

Ho visto ragazzi minorenni, diventati genitori per caso, crescere in fretta diventando uomini e donne responsabili, li ho visti diventare grandi con il loro bambino ed essere una famiglia meravigliosa.

Ho visto genitori affrontare l'inferno per i loro figli.

Ho visto bambini affrontare l'inferno a causa dei loro genitori.

E allora mi chiedo: qual è il senso? Se c'è un disegno più grande in tutto ciò, perché non riesco a vederlo?

Non tutte le domande hanno una risposta.

A presto
Pia