Amina ha otto anni. Come età sta esattamente in mezzo alle mie altre due bambine, di sei e dieci anni. Lei però non è qui con noi. La sua casa è in Tanzania. Non metto la sua foto per questioni di privacy.
Oggi Margherita e Francesca mi hanno svegliata portandomi la colazione a letto, e mi hanno fatto dei regalini bellissimi. Ma il regalo più grande, questi due esseri meravigliosi, me l'hanno fatto qualche giorno fa, quando è arrivata per posta la foto di Amina, la bimba che ho deciso di sostenere a distanza. Quella sera avevamo una cena di famiglia, con una sorella di mia suocera che vediamo poco perché abita lontano. Margherita si è portata dietro la foto di Amina e, mostrandola con orgoglio alla zia le ha detto: "Zia, guarda, questa è la foto di nostra sorella!".
Dire che quello è stato uno dei momenti più belli della mia vita è riduttivo. Da allora non passa giorno che le mie ragazze non rivolgano almeno un pensiero alla loro sorella lontana.
Mi hanno già chiesto: "Mamma, ma noi, Amina, quando andiamo a trovarla?"
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domenica 13 maggio 2012
venerdì 11 maggio 2012
AUGURI, MAMMA
Eccoci qui, di nuovo. La festa della mamma è alle porte, e come ogni anno, in alcune di noi, si agitano sentimenti ambivalenti. Da una parte ci siamo noi, finalmente mamme, e dall'altra, per chi ha la fortuna di averla ancora, c'è lei, la nostra mamma. E lei, pur con tutti i suoi difetti, debolezze e fragilità, è la mamma che la vita ci ha dato. Quest'anno, anziché regalarle le solite cose, proviamo a festeggiare il nostro e il suo essere mamma INSIEME: organizziamo una giornata fuori, con i nostri figli e nostra madre, in un posto dove non siamo mai state, anche se magari non è lontano da casa. Facendo cose normali. Ma fatte insieme in quel giorno speciale sembreranno straordinarie.
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domenica 5 giugno 2011
IL PRIMO SOCCORSO. RIFLESSIONI ISPIRATE DA "FORUM"
Avete mai visto una puntata della trasmissione "Forum"?
Personalmente, lo guardo poco, prima di tutto perché spesso nell'ora della messa in onda sono fuori casa per lavoro, e poi perché spesso le cause presentate mi fanno decisamente arrabbiare: padri contro figli, zii contro nipoti, nuore contro suocere e via dicendo.
Giorni fa, però, visto che ero a casa nell'ora di pranzo e mia madre lo guarda sempre, mi è capitato di assistere ad una causa che mi ha messo un po' d'ansia, e mi ha fornito importanti spunti di riflessione anche per il nostro lavoro.
Una signora aveva portato a "Forum" la direttrice dell'asilo di sua figlia, perché sperava che il giudice potesse obbligarla con una sentenza a far seguire alle maestre del suo asilo un corso di primo soccorso pediatrico.
A quanto diceva la signora, sembra che alla sua bambina fosse andato di traverso un pezzetto di carne in mensa, ma nessuno nell'asilo conosceva le manovre di disostruzione delle vie aeree da praticare al bambino, così è stato chiamato il 118. Fortunatamente nel frattempo la situazione si era normalizzata, e la bambina non ha subito conseguenze importanti, ma resta comunque il dubbio su quello che sarebbe potuto succedere se così non fosse stato: il 118 sarebbe arrivato in tempo?
Purtroppo, il giudice non ha potuto accogliere la richiesta della signora, poiché la legge italiana non prevede l'obbligatorietà di certi corsi di formazione per le maestre.
Un operatore del 118 chiamato in trasmissione per mostrare le manovre di disostruzione pediatriche, ha detto che in Italia muore circa un bambino a settimana per incidenti come questo. Ha detto anche che negli Stati Uniti, quando una ragazza vuole studiare per diventare maestra, prima frequenta un corso di primo soccorso alla Croce Rossa, poi inizia il percorso per diventare insegnante.
A parte che trovo delirante che la legge italiana obblighi le maestre ad essere laureate, ma non a frequentare un corso di poche ore per salvare la vita dei nostri figli, credo che la cosa sia altrettanto importante per la figura della baby-sitter, che molto spesso trascorre parecchio tempo con i bambini, soprattutto se non vanno ancora alla scuola materna.
A tutti consiglio di frequentare un corso di PBLS (Pediatric Basic Life Support), dove vengono insegnate anche le manovre di disostruzione delle vie aeree. Comunque, è possibile scaricare gratuitamente il manuale di disostruzione sul sito http://www.manovredisostruzionepediatriche.com/
Non mi stancherò mai di promuovere la formazione sanitaria: trovo che sia un valore aggiunto non indifferente, per tutti.
A presto
Pia
Personalmente, lo guardo poco, prima di tutto perché spesso nell'ora della messa in onda sono fuori casa per lavoro, e poi perché spesso le cause presentate mi fanno decisamente arrabbiare: padri contro figli, zii contro nipoti, nuore contro suocere e via dicendo.
Giorni fa, però, visto che ero a casa nell'ora di pranzo e mia madre lo guarda sempre, mi è capitato di assistere ad una causa che mi ha messo un po' d'ansia, e mi ha fornito importanti spunti di riflessione anche per il nostro lavoro.
Una signora aveva portato a "Forum" la direttrice dell'asilo di sua figlia, perché sperava che il giudice potesse obbligarla con una sentenza a far seguire alle maestre del suo asilo un corso di primo soccorso pediatrico.
A quanto diceva la signora, sembra che alla sua bambina fosse andato di traverso un pezzetto di carne in mensa, ma nessuno nell'asilo conosceva le manovre di disostruzione delle vie aeree da praticare al bambino, così è stato chiamato il 118. Fortunatamente nel frattempo la situazione si era normalizzata, e la bambina non ha subito conseguenze importanti, ma resta comunque il dubbio su quello che sarebbe potuto succedere se così non fosse stato: il 118 sarebbe arrivato in tempo?
Purtroppo, il giudice non ha potuto accogliere la richiesta della signora, poiché la legge italiana non prevede l'obbligatorietà di certi corsi di formazione per le maestre.
Un operatore del 118 chiamato in trasmissione per mostrare le manovre di disostruzione pediatriche, ha detto che in Italia muore circa un bambino a settimana per incidenti come questo. Ha detto anche che negli Stati Uniti, quando una ragazza vuole studiare per diventare maestra, prima frequenta un corso di primo soccorso alla Croce Rossa, poi inizia il percorso per diventare insegnante.
A parte che trovo delirante che la legge italiana obblighi le maestre ad essere laureate, ma non a frequentare un corso di poche ore per salvare la vita dei nostri figli, credo che la cosa sia altrettanto importante per la figura della baby-sitter, che molto spesso trascorre parecchio tempo con i bambini, soprattutto se non vanno ancora alla scuola materna.
A tutti consiglio di frequentare un corso di PBLS (Pediatric Basic Life Support), dove vengono insegnate anche le manovre di disostruzione delle vie aeree. Comunque, è possibile scaricare gratuitamente il manuale di disostruzione sul sito http://www.manovredisostruzionepediatriche.com/
Non mi stancherò mai di promuovere la formazione sanitaria: trovo che sia un valore aggiunto non indifferente, per tutti.
A presto
Pia
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